Pagine in viaggio

 

Nel mezzo del cammin di nostra Europa
Dante si ritrovò in una valle oscura
che la diretta autostrada era smarrita.

Il primo che incontrò fu Cesare Pavese
che non era morto, era solo tornato al suo paese.
Passeggiava fra i falò sotto la luna
che si diceva portasse fortuna.
Il Piemontese e il Fiorentino si salutarono
e poi insieme si incamminarono.
La borgata era a portata dei due omini 
che andarono sotto casa di Pasolini.
"Ma chi v'ha chiamato, voio sapè
qua nun se po' manco stà tra me e me"!
I due voltarono allora fra Svevia e Italia Bella
per cercare qualche caramella
ma solo Zeno vi trovarono
e così se ne andarono.
Compar Boiardo era destinazione
ma non ebbero molta attenzione.
Il compar era arrabbiato
con il figlio innamorato
di una certa Angelica 
di una bellezza poetica. 
Via a Verona per cercare Giulietta e Romeo
quando Dante si disse "Babbeo !
Loro sono in Inghilterra
del tutto ignari di questa terra".
Da mastro William si diressero
ma una Tempesta li colse
e in Italia di nuovo stettero
e la gita di nuovo si volse.
Sei Personaggi cercarono Dante
ma questo disse loro che era vagante
che qualcuno li avrebbe aiutati da lì
se Luigi non avesse avuto da fare qui.
I due in Francia si trovarono
e presso Papà Goriot mangiarono,
in una pensione tranquilla
gestita da Balzac e famiglia.
E dunque a Praga atterrarono
e in due scarafaggi si trasformarono 
ma Franz questa volta li aiutò
e in Italia li riportò. 
Scrisse una pagina sui futuri viaggiatori,
ai quali non sottrasse nemmeno rancori,
lui, Enea, figlio di Anchise,
che chiuse il libro e infine sorrise.

 

Marzia Palmiotti